Ti trovi in -> Home Sala - Museo On. avv. Francesco Lo Sardo

Sala - Museo On. avv. Francesco Lo Sardo

Una Sala – Museo è dedicata alla memoria dell’Onorevole avv. Francesco Lo Sardo nella struttura restaurata del Convento dei Frati Minori Osservanti, situato sul colle che precede l’altura del centro storico di Naso. Il complesso, adibito a centro culturale polivalente, accoglie il museo nella prima sala presso l’entrata, dove sono esposti i mobili dello studio legale a Roma, in pregevole stile tardo Cinquecento, che ben si armonizza con l’ architettura conventuale.

L’arredo dello studio romano è presentato in veste di allestimento museale e comprende vari ritratti del personaggio e degli uomini illustri a lui legati da militanza e da amicizia, nonché elementi che ne delineano per cenni essenziali la biografia, l’azione politica e il giudizio dei posteri.

 

Francesco Lo Sardo: un martire della libertà
lo_sardo.jpg

Francesco Paolo Lo Sardo nasce a Naso il 22 Maggio 1871. Fin dall’adolescenza mostra di avere molteplici interessi culturali. I genitori, di famiglia borghese, lo avviano agli studi sacerdotali nel seminario vescovile di Patti. Il giovane, essendo insofferente nei confronti dell’ambiente clericale, continua i suoi studi a Messina, prima al Liceo e poi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università peloritana. Insieme a Giovanni Noè fonda un giornale di tendenza anarchico-socialista “ Il Riscatto” sulle cui pagine inizia a propugnare le sue idee progressiste.Rifuggendo gli agi della sua condizione familiare, Lo Sardo, affascinato dalla poesia sociale del poeta catanese Rapisardi, lotta contro la società baronale che opprimeva i contadini e i braccianti.In seguito all’avvento dei “ Fasci siciliani “ “ (1891-1894), ispirati da Giuseppe De Felice Giuffrida, Rosario Garibaldi Bosco, Nicolò Petrina e Nicola Barbato, egli, organizzando i lavoratori, fonda a Naso un fascio operaio. Per questo viene arrestato a ventitré anni e condannato alla vigilanza speciale nelle isole Tremiti. Dopo quattro mesi, a seguito della petizione di studenti e professori universitari e dell’attività dei parlamentari Imbriani e Colajanni, viene liberato. Nella politica siciliana diviene noto come un rivoluzionario. Riprende gli studi e si laurea in legge. La sua professione di avvocato sarà sempre al servizio dei lavoratori. Dall’anarchismo Lo Sardo passa al socialismo continuando la sua opera editoriale su “ Il Riscatto” e incitando alla lotta sociale in tutta Italia dovrà subire un altro breve arresto nel 1898 che accrescerà la sua fama di instancabile difensore delle classi più deboli. Il terremoto di Messina e di Reggio Calabria del 28 Dicembre 1908 provoca anche la tragica morte del figlio di Lo Sardo, Ciccino. Nonostante ciò l’attività giornalistica losardiana è instancabile nel denunciare gli scandali della ricostruzione e le speculazioni delle imprese edili settentrionali sotto lo sguardo benevolo della curia e della borghesia messinese. Dopo essersi battuto contro l’intervento dell’Italia nella prima guerra mondiale, in modo inatteso e coraggioso si arruola volontario nel Giugno del 1915. Combatte sul Col di Lana e viene gravemente ferito al petto. Nel 1916 ritorna a Messina dove dirige con passione la Camera del Lavoro.Nel 1919 i fascisti lo minacciano: è l’inizio di una persecuzione che culminerà con il carcere e la morte. Deluso dal programma socialista , Lo Sardo si iscrive al Partito comunista d’Italia” il vero partito socialista… che ha eliminato…gli uomini di poca fede, di dubbia fede, di nessuna fede” Nel 1924, in un clima di dilagante violenza fascista, Lo Sardo, con più di diecimila voti di lista, viene eletto deputato: è il primo onorevole comunista siciliano In questo ruolo sarà sempre pedinato dalla polizia. In prossimità dell’emanazione delle “leggi fascistissime”, in violazione dell’immunità parlamentare,l’8 Novembre 1926, viene arrestato.Nel 1928 è condannato dal Tribunale speciale del regime.Nel corso degli anni viene rinchiuso nelle carceri di diverse città: Messina, Catania, Roma, Sassari, Oneglia, Turi di Bari, luogo in cui incontra l’illustre prigioniero Antonio Gramsci, e Poggioreale di Napoli dove muore il 30 Maggio 1931.

Nota bibliografica
L’Humanité, Lo Sardo se meurt… 13 e 21 Giugno 1931.
E.Tuccari, Un dirigente comunista in provincia di Messina:Francesco Lo Sardo, in Il siciliano nuovo, Palermo, 22 Gennaio, 1951.
C.Marchesi, Il Riscatto, Messina, 31 Ottobre 1954.
ACS, CPS, ad nomen; inoltre L’eroica vita di Francesco Lo Sardo, Mesiina, 1956
G.Cerrito, Il circolo dei lavoratori e la sezione socialista di Naso ( 1889 – 1912 ), in MO,a.VI,1954, n.1.
S.F.Romano, Storia dei Fasci siciliani, Laterza, Bari, 1959.
G.Procacci, Movimenti sociali e partiti politici in Sicilia dal 1900 al 1904, in Annuario dell’Istituto storico per l’età moderna e contemporanea,1959.
A. Bisignani, Francesco Lo Sardo, un comunista, in Rinascita, 4 Giugno 1972.
A. Gobetti, Camilla Ravera,vita in carcere e al confino con lettere e documenti,Guanda, Parma,1969.
Federazioni del partito comunista italiano di Messina e dei Nebrodi ( a cura ), La vita, l’opera e il sacrificio di un comunista: Francesco Lo Sardo, Messina,1971.
T.Detti, Serrati e la trasformazione del partito comunista italiano, Editori Riuniti, Roma, 1972.
S. Pertini, Sei condanne due evasioni, a cura di V.Faggi con prefazione di G.Saragat, Mondatori, Milano 1973.
B.Taddei, Francesco Lo Sardo: una vita tutta socialista- Il gigante buono,in Panorama, Fiume, 1974.
Paolo Spriano, Storia del partito comunista italiano, voll.I,II,III, Einaudi, Torino, 1976.
G.C.Marino, Partiti e lotta di classe in Sicilia, De Donato, Bari,1976.
P.Secchia, Chi sono i comunisti- Partito e masse nella vita nazionale ( 1940-1970 ), a cura e con prefazione di Ambrogio Donini, Mazzotta, Milano, 1976.
M.Paulesu Quercioli ( a cura ) G.Fiori ( introduzione ), Gramsci vivo – Nelle testimonianze dei suoi contemporanei ( riferimenti a Lo Sardo nelle pagine 264,265, 277, 283, 285, 291,292, 297) Feltrinelli, Milano, 1977.
S. Saglimbeni, I memoriali di Francesco Lo Sardo, in Calendario del Popolo, Ottobre, 1980;
Francesco Lo Sardo, Epistolario dal Carcere, ( 15 lettere ), con introduzione di S.Saglimbeni, Edizioni del Paniere, Verona, 1980.
F. Lo Sardo Jr., Nessuno lo dimentichi – Vita, discorsi,memoriali,lettere,inediti di Francesco Lo Sardo, con nota introduttiva di S.Saglimbeni, Edizioni del Paniere, Verona, 1981( II edizione riveduta, 1983 ).
G.Alibrandi, Lotte popolari nel messinese- Storia del partito comunista attraverso documenti d’archivio e testimonianze ( 1919 – 1931 ), Messina, 1980
Camera del Lavoro di Messina “ F.Lo Sardo”, Francesco Lo Sardo ( 1871 – 1931 )- Dai tribunali alle galere fasciste per il riscatto dei lavoratori con prefazione di Giuseppe Miccichè e nota di Emanuele Tuccari, Messina, 1981.
D.Zandel, A cinquant’anni dalla scomparsa di Francesco Lo Sardo- Quel tragico calvario prima di morire…, in Paese Sera, 15.3 1981.
D.Facchini, A cinquant’anni dalla morte del primo deputato comunista siciliano – Ricordato Francesco Lo Sardo, Il Lavoratore, 10.11.1981.
T.Sangiglio, Un Gramsci siciliano, Il Piccolo, Trieste,30.11.1981.
L.Valiani, In carcere per fede, Corriere della Sera,Milano,11.3.1983.
U.Ronfani,Le nostre amnesie, Il Giorno, Milano,7.4.1983.
M.Freni, Rivoluzione “fallita”, Gazzetta del Sud, Messina, 20.9.1981.
E.Paganella, Il Gramsci siciliano – Una nobile figura della lotta antifascista…, L’Arena, Verona, 10.5.1984.
G.Buosi, Chi era Lo Sardo – Epistolario dal carcere – il coraggio della coerenza, Il Giorno, Milano, 13.5.1984.
F.Ferri,Francesco Lo Sardo, Epistolario dal carcere a cinquant’anni dalla morte, l’Unità, Roma,21.6.1984.
G.Galletto, Lettere dal carcere: due destini paralleli ( n.d.r su Gramsci e Lo Sardo )…l’Ora, Palermo, 15.1.1985.
G.Galletto, Francesco Lo Sardo – Epistolario dal carcere – L’Arena, Verona, 29.8.1985.
L.Valiani, Epistolario dal carcere – Dal carcere parla la libertà, Corriere della Sera, milano, 29.8.1985.
F.Renda, Storia della Sicilia ( Vol.II ), Sellerio editore, Palermo, 1985.
T.Parisi, Francesco Lo Sardo, Calendario del Popolo, Aprile, 1986.
G.Miccichè, Il partito comunista in Sicilia – Le origini ( 1919 – 1930 ), Teti editore, 1987.
C.Calanna,Francesco Lo Sardo, Il Riscatto, tesi di laurea, relatore prof. Santi Fedele, a cura del dottor Antonio Baglio, Università di Messina…
G.Tripiciano,Francesco Lo Sardo, Gli atti parlamentari, tesi di laurea, relatore prof.Santi Fedele, a cura del dottor Antonio Baglio, Università di Messina, anno accademico 2003-2004
Convegno di studi su Francesco Lo Sardo,l’uomo, il politico, il difensore dei lavoratori, a cura dell’Istituto di studi storici “ Gaetano Salvemini” di Messina- Naso 1° Maggio 2001
Seminario di studi su Francesco Lo Sardo e Concetto Marchesi,tra militanza politica e impegno culturale a cura dell’Istituto di studi storici “Gaetano Salvemini” di Messina – Naso, 15 Settembre 2002
A.Cavadi, Francesco Lo Sardo, Il compagno di carcere, La Repubblica, Palermo,8.6 2004.
A.Cavadi, Gente bella. Volti e storie da non dimenticare. Trapani, 2004.
Daniela. Brignone, Francesco Lo Sardo, biografia, tiratura limitata, edita dall’archivio Concetto Marchesi, fondato da Matteo Steri, Cardano al Campo ( Va ).
La nota biobibliografica è a cura di Massimo Pietropaolo.