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Tradizioni

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La prima domenica di agosto, si celebra la festa della Madonna del Buon Consiglio, seguita la seconda domenica, dalla festa di Sant’Antonio Abate. Nostra Signora di Porto Salvo è celebrata per mezzagosto, ma il giorno successivo è ancora festa in onore di Santa Barbara. A concludere questo ricco e variegato universo festivo, che affonda le sue radici nella più autentica cultura popolare, sono i festeggiamenti per il Protettore, preceduti qualche giorno prima dalla fiera annuale del bestiame. Le tradizioni nasitane però non sono soltanto a carattere religioso. Il centro infatti, può vantare antiche pratiche artigianali, altrove scomparse, come la lavorazione della pietra arenaria, del ferro battuto e del lino, o antichi mestieri come il sellaio ed il maniscalco. Molte di queste tradizioni sono state recuperate e riprodotte dal gruppo folkloristico locale “ NESOS”.

Ad ognuna di queste processioni, prendevano parte, fino al 1910, “LE CONFRATERNITE”, Pie associazioni di persone, rispondenti a determinate regole: non dovevano superare il 45° anno di età e dovevano avere compiuto il 16° anno. Doveva essere persona onesta, sobria ed operosa, a frequentare i sacramenti di Santa Romana Chiesa, assistere i confrati ammalati e accompagnarli al cimitero a spalla. I confrati indossavano per l’occasione un costume fatto di una tunica bianca con la mantellina di diverso colore, a seconda della Chiesa di appartenenza, e addobbati con croci e medaglie. Tra le varie tradizioni rientra anche “LA LUMINARIA”. Quest’ultimo è un antico rito propiziatorio di un buon raccolto, di origine pagana, che anticamente alla vigilia delle feste di San Giovanni e dei SS Pietro e Paolo, cioè il 23 ed il 28 giugno, nelle campagne del paese si dava fuoco a mucchi di paglia, e la gente stava intorno a guardarle finchè non si spegneva. Questo antico rito è stato ripreso da alcuni anni nella contrada Grazia, ad opera di alcuni giovani del paese.